Lamb and Roman Cuisine

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La cucina romana ha le sue basi su ingredienti semplici, di derivazione rurale e contadina, di origine vegetale ed animale, preparati secondo ricette  tramandate di generazione in generazion.
L’agnello, od abbacchio, è il cucciolo della pecora, fino al compimento del suo anno di età. È  la carne prediletta nella cucina romana per la sua larga diffusione: l’agnello viene allevato da migliaia di anni nel Lazio ed è attualmente diffusa in ogni singolo continente del pianeta.
La popolazione romana ha composto ricette sulla base di questa materia prima fin dall’epoca imperiale, in piatti che si sono tramandati per secoli di madre in figlia. Talvolta in maniera semplificata, altre in maniera arricchita: ma in entrambi i casi sempre nella maniera più gustosa.
Nella cucina romana, l’agnello viene utilizzato come il maiale: non si butta via nulla. Si utilizza praticamente qualsiasi parte dell’animale, dall’esterno all’interno. Il miglior modo per cucinare l’agnello è  la cottura al forno, attraverso la quale è possibile esaltare al meglio il gusto e la sapidità dell’animale. Se al contrario si tratta delle sue interiora, la cottura migliore è senza dubbio quella effettuata in padella, sfumata dal vino.

Roman cuisine is based on simple seasonal ingredients mostly from Roman countryside. The most important ingredients are vegetables (typical are peas, globe artichockes and fava beans), meat (milk lamb and goat) and cheeses (Pecorino Romano and Ricotta).
Rome and its environs were primarily pastoral and agricultural.  Shepherds with their flocks frequented the side roads of Roman streets, making lamb integral to Roman cooking.  The milk from these lambs produced the sweetest ricotta and Pecorino cheese.  Pecorino was and is used both fresh and matured.

Tagliolini ‘Cacio e Pepe’

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La tradizione vuole che questo piatto sia tra i più antichi e semplici della storia della cucina povera. Piatto della zona centro-meridionale italiana ha origine nelle campagne, essendo il pasto tipico dei pastori, per via della scarsa deperibilità degli ingredienti.
I pastori portavano nelle loro bisacce, pezzi di pecorino stagionato, sacchetti di pepe nero e pasta esssiccata: il pecorino perchè ha una lunga conservazione, il pepe nero perchè produce calore proteggendo i pastori dai freddi intensi delle notti passate nei bivacchi sui monti, la pasta, infine, perchè dà sostegno fisico, con l’apporto dei giusti carboidrati utili a sostenere la fatica del lavoro di allevamento.

Cacio e Pepe is a Roman pasta dish.  “Cacio e Pepe” means “cheese and pepper” in several central Italian languages.
As the name suggests, the ingredients of the dish are very simple and include only black pepper and Pecorino Romano cheese.  The only precaution to be taken in preparing this dish is to leave some of the hot cooking water with the pasta: the heat melts the cheese, while the starches in the water help bind the pepper and cheese to the pasta. The Cacio e pepe is typically made with long, thin spaghetti, such as tonnarelli or vermicelli.
The recipe is simple and has survived for thousands of years. It was once a staple for the ancient Roman legionaries, and is one of the first solid foods eaten by infants in much of Italy.

I professori e i ragazzi del Vespucci si raccontano

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I ragazzi dell’Amerigo Vespucci di Roma sono arrivati martedì a Londra ed hanno iniziato l’avventura come Ambasciatori del Gusto. Finito il primo servizio della settimana, i professori Pasquale Iaia, cucina, e Alberto Ranaldi, sala, ci hanno raccontato come è nata la loro passione per il settore alimentare e per l’insegnamento. Il Professor Pasquale Iaia ci racconta che l’amore per la cucina è nata quando ancora era piccolo e si divertiva a sfogliare I libri di cucina delle nonne, cercando le ricette più interessanti agli occhi di un bambino e provando a riprodurle con le sue mani. La passione per la cucina non è stata l’unica ad accompagnarlo sin dall’infanzia: fin da piccolo sognava di diventare un professore e di poter trasmettere la sua passione per la cucina ai propri studenti.  Dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero nel settore cucina, ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento ed ha iniziato la sua carriera da professore.  Per il professor Alberto Ranaldi la passione per la cucina è nel sangue: suo padre è stato infatti a sua volta cuoco ed insegnante. Ranaldi ci racconta quanto per lui sia importante instaurare un rapporto diretto con il cliente ed accogliere questi al meglio, facendolo sentire come a casa e cercando di spiegare al meglio le portate, la scelta degli ingredienti e gli accostamenti scelti. Dopo essersi diplomato con una specializzazione in Sala ed aver avuto le prime esperienze lavorative, il continuo contatto con cuochi e cucina lo hanno convinto a tornare tra I banchi di scuola e diplomarsi anche con una specializzazione in cucina. I professori ci raccontano di aver selezionato gli Ambasciatori del Gusto tra gli studenti del Vespucci in base ad un doppio criterio, ovvero di aver scelto da una parte I più bravi dal punto di vista teorico, dall’altra quelli migliori nella fase pratica: “Crediamo che sia stata la soluzione migliore: in ogni ristorante c’ è bisogno della giusta coordinazione tra chi si ricorda ogni ricetta alla perfezione e chi invece è più abile dal punto di vista operativo”. Per I ragazzi del Vespucci è la prima esperienza all’estero: soddisfatti ma soprattutto emozionati, dopo il primo servizio al Fratelli La Bufala, non vedono l’ora di entrare in contatto  ancora di più con la cultura e le tradizioni londinesi.

Come enjoy Roman cuisine!

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Gli studenti dell’Istituto Amerigo Vespucci di Roma sono arrivati al Fratelli la Bufala di Piccadilly e sono pronti a deliziarci per il resto della settimana con il loro primo menù romano, proponendo pasta Kataifi, melanzane, agnello e tanto altro.

Se siete nostalgici dell’atmosfera e dei sapori romani, non potete lasciarvi sfuggire l’occasione di passare a Piccadilly a provare i piatti proposti dai nostri Ambasciatori del gusto.
E se Roma è ancora nella vostra lista di città da visitare, quale occasione migliore per avere un assaggio delle specialità romane direttamente nel centro di Londra?

I nostri ragazzi vi aspettano da Fratelli la Bufala in 40, Shaftesbury Ave, London W1D 7EY.

The students of Amerigo Vespucci High school from Rome have arrived! For the first week you can enjoy Kataifi Pasta, aubergines, lamb and much more!

Whether you’ve already been to Rome and miss its magical atmosphere or whether you’ve never been there before and want to have a taste of Roman specialities, don’t forget to pop in to Fratelli la Bufala on Shaftesbury Ave to meet our Ambasciatori del gusto!

Vespucci menu from 8th to 11th of July

Gli studenti del Vespucci stanno arrivando a Londra e sono pronti a deliziarci con le loro specialità romane.
Per la prima settimana i ragazzi propongono mezzemaniche, baccalà, agnello, saltimbocca e tanto altro.

The Vespucci students are almost here and are ready to please us with their Roman specialities.
Here you can have a look at the menu for the first week of Ambasciatori del Gusto.

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Ready to welcome Amerigo Vespucci High school

Ambiasciatori del Gusto is ready to welcome another school from Italy!
Starting on the 8th of July, the students of the Amerigo Vespucci High school will show us the typical Roman cuisine.

Siamo pronti a dare il benvenuto ai prossimi Ambasciatori del Gusto, i ragazzi dell’Istituto Amerigo Vespucci di Roma.

L’ Istituto professionale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera  Amerigo Vespucci, fin dall’inizio della sua attività è sempre stato un Istituto che ha legato la sua immagine al concetto di espansione e di miglioramento, dimostrato dalla storia di questa Scuola.

Nasce come succursale del Istituto Tor Carbone e ben presto conquista territorio ed utenza fino a soddisfare pienamente l’esigenza di avere una sua propria denominazione che identifichi il nuovo Istituto e le sue particolari peculiarità. Si costituisce così l’Istituto Professionale Alberghiero “Amerigo Vespucci”, dal nome dell’importante e famosa nave-scuola a vela della Marina Militare italiana, ed in tal modo si esprime la precisa vocazione dell’Istituto a formare i futuri professionisti del sempre più diversificato e vivo settore turistico – alberghiero.

Oggi l’Istituto rappresenta una concreta realtà nel vasto ambito dell’istruzione professionale e per rispondere coi fatti alle attuali esigenze di modernità, ha aumentato e migliorato i propri laboratori, inserendo nuovi strumenti didattici come i laboratori multimediali e di lingua, il tutoring e lo stage, per offrire così l’opportunità ai propri ragazzi di essere pronti ad affrontare  con coscienza, responsabilità e  professionalità il mondo del lavoro.

Grazie ai corsi di studio specifici ed al conseguimento dei peculiari titoli di studio, l’Istituto offre ai ragazzi  sia una buona preparazione con la conseguente possibilità di accedere ad ogni facoltà universitaria, sia l’inserimento nel vasto e vario ambito lavorativo come quello attuale. Dopo il superamento del biennio comune, i corsi di qualifica sono Operatore dei Servizi di Ricevimento, Operatore dei Servizi di Cucina e Operatore dei Servizi di Sala Bar.