I professori e i ragazzi del Vespucci si raccontano

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I ragazzi dell’Amerigo Vespucci di Roma sono arrivati martedì a Londra ed hanno iniziato l’avventura come Ambasciatori del Gusto. Finito il primo servizio della settimana, i professori Pasquale Iaia, cucina, e Alberto Ranaldi, sala, ci hanno raccontato come è nata la loro passione per il settore alimentare e per l’insegnamento. Il Professor Pasquale Iaia ci racconta che l’amore per la cucina è nata quando ancora era piccolo e si divertiva a sfogliare I libri di cucina delle nonne, cercando le ricette più interessanti agli occhi di un bambino e provando a riprodurle con le sue mani. La passione per la cucina non è stata l’unica ad accompagnarlo sin dall’infanzia: fin da piccolo sognava di diventare un professore e di poter trasmettere la sua passione per la cucina ai propri studenti.  Dopo essersi diplomato all’Istituto Alberghiero nel settore cucina, ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento ed ha iniziato la sua carriera da professore.  Per il professor Alberto Ranaldi la passione per la cucina è nel sangue: suo padre è stato infatti a sua volta cuoco ed insegnante. Ranaldi ci racconta quanto per lui sia importante instaurare un rapporto diretto con il cliente ed accogliere questi al meglio, facendolo sentire come a casa e cercando di spiegare al meglio le portate, la scelta degli ingredienti e gli accostamenti scelti. Dopo essersi diplomato con una specializzazione in Sala ed aver avuto le prime esperienze lavorative, il continuo contatto con cuochi e cucina lo hanno convinto a tornare tra I banchi di scuola e diplomarsi anche con una specializzazione in cucina. I professori ci raccontano di aver selezionato gli Ambasciatori del Gusto tra gli studenti del Vespucci in base ad un doppio criterio, ovvero di aver scelto da una parte I più bravi dal punto di vista teorico, dall’altra quelli migliori nella fase pratica: “Crediamo che sia stata la soluzione migliore: in ogni ristorante c’ è bisogno della giusta coordinazione tra chi si ricorda ogni ricetta alla perfezione e chi invece è più abile dal punto di vista operativo”. Per I ragazzi del Vespucci è la prima esperienza all’estero: soddisfatti ma soprattutto emozionati, dopo il primo servizio al Fratelli La Bufala, non vedono l’ora di entrare in contatto  ancora di più con la cultura e le tradizioni londinesi.

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