Le testimonianze dei ragazzi dello Stringher

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Giunti al termine di tre intense settimane, gli studenti dell’Istituto Bonaldo Stringher di Udine hanno ricevuto gli attestati di partecipazione del progetto Ambasciatori del Gusto personalmente dal presidente della Camera di Commercio italiana, Leonardo Simonelli Santi, e dalla splendida Nancy dell’Olio presso il ristorante Fratelli la Bufala di Piccadilly Circus.
Nostalgici dell’avventura prima ancora che questa fosse giunta al termine, i ragazzi dello Stringher si raccontano, sperando di poter tornare a viaggiare il prima possibile e potersi immergere ulteriormente nella cultura anglosassone. Gli studenti hanno proposto un menù a prezzo fisso con portate differenti per ogni settimana, alternando tra Speck, Montasio, Blecs, Refosco e Strudel.

Jasmine Helena Stressguth e Gabriele Russo, del settore ricevimento, sono stati piacevolmente colpiti dal carattere multietnico della città e dicono di essersi divertiti ad indovinare la nazionalità dei potenziali clienti prima ancora che questi varcassero la soglia del ristorante: “A tutti, in particolare ai turisti, fa piacere essere accolti nella propria lingua madre, soprattutto dopo aver trascorso la giornata immersi nel caos londinese”.
Elisa Narduzzi, sala, conferma quanto detto da Jasmine Helena e Gabriele e rivela di non aver avuto problemi ad interagire con le diverse culture incontrate, merito soprattutto delle ore trascorse a studiare lingue sui banchi di scuola.

Altissima presenza di italiani, residenti e turisti, che, nostalgici della propria terra, non si negano un break dai sapori italiani. Anche numerosi friulani tra i clienti del “Fratelli la Bufala”, soddisfatti delle specialità proposte dagli studenti e dalla calorosa accoglienza a base di frico croccante, piatto bandiera della ragione.

Le richieste più strane agli occhi dei nostri ragazzi? Luca Belardinelli, cuoco, è rimasto colpito dai gusti Londinesi: “In Italia siamo abituati a chiedere un contorno di insalata o di verdure, i Londinesi invece preferiscono delle salse da poter aggiungere ai piatti e renderli ancora più succosi”. All’accoglienza ed in sala gli studenti hanno invece notato gli orari di pranzo e di cena dei Londinesi, abituati a mangiare qualche ora prima rispetto agli italiani.

I ragazzi, desiderosi di finire al più presto gli studi e poter finalmente inziare la propria carriera nel campo ristorativo, si ritengono particolarmente soddisfatti dell’organizzazione del progetto, il quale ha permesso loro di crescere professionalmente e, grazie al tempo libero tra un pranzo ed una cena città, di vivere Londra con gli occhi di un turista.
Hanno partecipato al progetto Ambasciatori del Gusto i professori Alessandro Pareschi, Emanuela Plazzotta e Floriano Urso e gli studenti Luca Belardinelli, Ramon Buzzi, Lara Drusin, Cristian Libri, Manuel Mazzega, Elisa Narduzzi, Matteo Rorato, Gabriele Russo, Jasmine Helena Stressguth e Kenzia Tavani.

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